“Onward” emoziona, diverte, ma delude.

La recensione del nuovo film della Pixar. 

Onward – Oltre la Magia, il XXII film d’animazione della Pixar, diretto da Dan Scanlon e scritto dallo stesso regista assieme a Jason Headley e Keith Bunin, è uscito nelle sale italiane il 19 agosto più di cinque mesi dopo l’originale data prevista per il 5 marzo, la stessa slittata poi a causa della pandemia da COVID-19 e la conseguente chiusura dei cinema in tutta Italia.

Il poster del film Onward – Oltre la Magia.

La Trama

Orfano di padre, Ian Lightfoot è un elfo mingherlino ed insicuro, che vive con la madre Laurel ed il fratello maggiore Bradley, quest’ultimo un giovanotto impulsivo, appassionato di giochi di ruolo, leggende ed in perenne anno sabbatico. Nel giorno del sedicesimo compleanno di Ian, Laurel consegna ai figli un regalo che il padre Wilden, morto prima della nascita del secondogenito, le aveva raccomandato di dar loro. Si tratta di un bastone magico accompagnato da una gemma fenice ed una lettera. La lettera contiene una formula magica scritta da lui stesso, da sempre grande appassionato di incantesimi. La formula magica, pronunciata da Ian, l’unico tra i due fratelli ad avere quel quid necessario per accedere al magico, dovrebbe riportare in vita il padre per un giorno intero, ma qualcosa va storto.

Laure, Ian e Bradley leggono la lettera che gli ha lasciato il padre. Photo credit: Sconosciuto.

La gemma fenice si autodistrugge lasciando l’incantesimo ed il padre letteralmente a metà. Il padre è ridotto ad un paio di pantaloni color beige, due piedoni con eleganti scarpe di cuoio da contabile e gli amati calzini di color viola. Gli mancano la testa, le braccia ed il torso. Per poter portare a termine la magia e rivedere un’ultima volta il padre stavolta per intero, Ian e Bradley devono intraprendere una missione, recuperare una nuova gemma e finire l’incantesimo.

Da destra, i fratelli Bradley e Ian con in mezzo il “padre”, loro compagno di viaggio in questa avventura. Photo Credit: Sconosciuto.

La Recensione

Onward – Oltre la Magia è ispirato alla personale storia di Dan Scanlon, già regista nel 2013 di Monsters University. Scanlon perde il padre alla tenera età di un anno. Lui ed il fratello maggiore non hanno alcun ricordo del genitore se non una audiocassetta consegnata loro da un parente quando già adolescenti. Nella cassetta è registrata la voce del padre, che ascolteranno infinite volte. Questo dettaglio diventa parte integrante della trama del film.

Ian ascolta la voce del padre registrata su nastro. Photo credit: Sconosciuto.

Il film inizia spiegando la natura del mondo in cui Ian e Bradley vivono, New Mushroom, un tempo luogo abitato da creature mitiche e magiche, oggi popolata da unicorni sporchi e rabbiosi, che rubano nella spazzatura peggio di una banda di procioni criminali. Tutto questo è conseguenza della rivoluzione tecnologica che ha completamente soppiantato la magia. In questo contesto di miscredenza nei confronti degli incantesimi di un tempo, si innesta l’avventura dei due fratelli.

Dalla sequenza iniziale del film Onward. Ian è sullo sfondo. Photo credit: Sconosciuto.

Se la storia è di certo interessante, la caratterizzazione langue. I tratti di Ian ricordano troppo Alfredo Linguini, lo sguattero allampanato e maldestro dai capelli rossi di Ratatouille. Se non fosse per la chioma blu e le orecchie a punta, non si noterebbe la differenza. Tanto è che la goffaggine e la timidezza di entrambi li rendono due “gemelli separati alla nascita”. Allo stesso modo, Bradley ha il volto ed il carattere di James Patrick Sullivan detto Sulley, lo scimmione azzurro di Monsters & Co.

In alto da sinistra: Ian e Alfredo Linguini. Photo Credit: Sconosciuto.

Anche Corey è un’occasione persa. Se graficamente, il personaggio della manticora è interessante, essendo una creatura dalla testa quasi-umana ed un corpo da leone e coda da scorpione, non è sufficientemente sviluppato. Considerando la relativa durata del film (102 minuti), forse la sceneggiatura poteva esplorare meglio il suo percorso di vita, così essenziale per l’avvio del viaggio dei due fratelli. Laurel, la madre dei due ragazzi e poi anche compagna di avventura di Corey, è la “chioccia”, che farebbe di tutto per i propri figli, che non esita di fronte alle sfide. Per questo, dispiace, che non le sia dedicato adeguato screen time nella storia.

Corey, la manticora è al centro. A destra, Laurel, la mamma dei due fratelli. Photo Credit: Sconosciuto.

Tra gli innumerevoli personaggi sempre troppo abbozzati, forse, il più riuscito è il furgoncino blu di Bradley. Il veicolo, che il proprietario chiama amorevolmente Ginevra, è il vero eroe della storia. Ginevra si immola letteralmente per frenare la corsa degli inseguitori dei fratelli e consentire, quindi, ai due di raggiungere il proprio scopo. Ginevra è l’evoluzione tecnologica dell’unicorno, che porta dipinto sulle proprie fiancate, ma non è solo tecnologia, motore e velocità. Ginevra è anche anima e cuore. Peccato che un personaggio così ben concepito sia al centro di una causa legale.

Bradley, assieme alla sua Ginevra, davanti al liceo frequentato dal fratello Ian. Photo Credit: Sconosciuto.

Sembra infatti che nel settembre 2018 in occasione di un evento a San Francisco, la Pixar abbia noleggiato un furgoncino da Sweet Cecily Daniher, tatuatrice della zona. La fiancata del furgoncino della donna era decorata proprio con un unicorno. Dopo aver visto il film e la rappresentazione di quel furgoncino, che tanto assomigliava al suo, la Daniher decide di citare in giudizio la Disney, la Pixar ed il produttore del film Kori Rae nel gennaio scorso. L’accusa è di aver copiato la sua creazione e di non aver rispettato il contratto stipulato all’epoca del noleggio. Con questa causa la donna ha cercato in tutti i modi di bloccare la distribuzione del film, ma senza riuscirci.

Dal punto di vista della resa digitale del prodotto, non vi è nulla da eccepire. Il film è ben fatto. L’alternanza di colori accesi e tonalità cupe rende le emozioni dei personaggi di un film che, tanto quanto il personaggio al centro della magia, risulta monco, mancante di una parte che dovrebbe esserci, ma che invece manca. Questo vuoto sembra suggerire che, durante la produzione del film, l’attenzione alla sceneggiatura e alla caratterizzazione sia stato secondario rispetto a quella nei confronti degli aspetti tecnici legati alla realizzazione digitale del mondo di Bradley ed Ian.

Il trailer in italiano

La scheda del film

Regista: Dan Scanlon

Genere: animazione

Sceneggiatura: Dan Scanlon, Jason Headley e Keith Bunin

Cast (voci originali): Ian (Tom Holland), Bradley (Chris Pratt), Laurel (Julia Louis-Dreyfus), Corey (Octavia Spencer), Colt Bronco (Mel Rodriguez), Wilden (Kyle Bornheimer);

Cast (doppiatori italiani): Ian (Alex Polidori), Bradley (Andrea Mete), Laurel (Sabrina Ferilli), Corey (Francesca Guadagno), Colt Bronco (Enzo Avolio), Wilden (Fabio Volo);

Produttore: Kori Rae

Montaggio: Catherine Apple

Casa di Produzione: Walt Disney Pictures e Pixar Animation Studios

Casa di Distribuzione: Walt Disney Studios Motion Pictures

Paese: Stati Uniti

Anno: 2020

Durata: 102 minuti

Budget: $175,000-200,000

Data d’uscita: 21 febbraio 2020, – premiere al 70° Festival Internazionale del Cinema di Berlino; 6 marzo 2020 (Stati Uniti); il 19 agosto 2020 (Italia). L’uscita del film è stata posticipata tre volte, il 5 marzo, il 16 aprile e il 22 luglio.

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