Come si diventa membri dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences? I requisiti richiesti.

Nel post Oscar Night, la critica sguazza sempre nell’esultanza di una vittoria o nel malcontento di un film defraudato. Non a caso, affermazioni come “Parasite ha fatto letteralmente man bassa!”, “1917 di Sam Mendes è il grande sconfitto! Meritava di più, come pure Quentin Tarantino con C’era una volta a… Hollywood!” sono solo alcune delle reazioni più comuni registrate a poche ore dal “That’s a wrap” pronunciato dall’affascinante Jane Fonda dopo aver consegnato a Parasite di Bong Joon-ho l’Oscar al Miglior Film, a conclusione della cerimonia. I veri responsabili di simili (in)soddisfazioni sono loro, i 6687 membri votanti dell’Academy of Motion Picture Arts and SciencesMa come si diventa uno di loro?

L’edificio dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences su Wilshire Boulevard a Beverly Hills.

La regola generale

Per diventare un membro dell’Academy, un candidato deve essere invitato dal Consiglio di una delle diciassette aree di competenza in cui si riconosce. Ogni area è governata da un Consiglio Esecutivo composto da tre membri. Ciascuna area individua una professione del cinema tra attori, realizzatori di cortometraggi e film di animazione, costumisti, direttori del casting, direttori della fotografia, documentaristi, esperti di effetti visivi, dirigenti, montatori, musicisti, produttori, addetti alle pubbliche relazioni, registi, sceneggiatori, scenografi, tecnici del suono e truccatori e parrucchieri assieme. L’autocandidatura non è, quindi, un’opzione.

L’attore Gregory Peck (1916-2003), Presidente dell’Academy dal 1967 al 1970, scrive a Lois Nettleton (1927-2008) per invitarla a diventare membro dell’Academy in qualità di attrice. All’epoca, la quota annuale di iscrizione ammontava a $36,00.

Una volta ammesso, l’identità del membro è preferibilmente mantenuta segreta, anche se spesso il nome trapela. A volte, sono gli stessi membri, che, nel corso di interviste, rivelano la propria appartenenza in maniera sconsiderata senza pensare che la riservatezza protegge da ingerenze di vario genere in sede di nomination, votazioni o, più in generale, in tema di politiche interne all’Academy. A seconda dell’area di competenza professionale nel cinema, i requisiti di ammissione variano.

Requisiti per gli attori

In questa area, chi viene invitato deve comparire nei crediti di almeno tre film distribuiti nelle sale. Uno di essi deve essere stato realizzato negli ultimi cinque anni. Il candidato può essere stato nominato per un Academy Award in una delle categorie di recitazione, oppure può essersi distinto per meriti speciali o aver contribuito in modo significativo all’arte cinematografica secondo l’insindacabile giudizio del Consiglio dei Governatori in carica, oggi composto da Alfred Molina, Laura Dern e Whoopi Goldberg.

Requisiti per i registi

In questa area, chi viene invitato deve essere stato accreditato come regista di un film candidato agli Oscar per la Miglior Regia, per il Miglior Film e/o per il Miglior Film in Lingua Straniera. Il candidato deve aver diretto almeno due lungometraggi che rispondano agli standard dell’Academy. Tali lungometraggi non devono essere più vecchi di dieci anni. In alternativa, il Comitato Esecutivo in carica, oggi composto da Kimberly Peirce, Steven Spielberg e Susanne Bier, può valutarne particolari meriti o contributi rilevanti alla direzione di una produzione cinematografica.

Requisiti per gli sceneggiatori

In questa area, chi viene invitato deve essere stato accreditato come sceneggiatore di almeno due lungometraggi, realizzati negli ultimi tre anni secondo gli standard dell’Academy. Il candidato può essere stato accreditato come sceneggiatore di un film candidato agli Oscar per la Miglior Sceneggiatura e/o per il Miglior Film in Lingua Straniera. In alternativa, il Comitato Esecutivo in carica, oggi composto da Larry Karaszewski, Robin Swicord e Billy Ray, può valutare eventuali meriti o contributi speciali alla stesura di un copione cinematografico.

Requisiti per i direttori della fotografia

In questa area, chi viene invitato deve avere almeno due crediti cinematografici per pellicole uscite nelle sale. Una di queste pellicole deve essere stata realizzata negli ultimi tre anni seguendo gli standard fissati dall’Academy. In alternativa, il candidato può essere stato accreditato come direttore della fotografia di un film candidato agli Oscar per la Miglior Fotografia. Altrimenti, il Comitato Esecutivo in carica, oggi composto da John Bailey, Daryn Okada e Mandy Walker, può decidere se il candidato abbia ottenuto meriti speciali o abbia contribuito in modo eccezionale alle riprese di un film.

Requisiti per i montatori

In questa area, chi viene invitato deve avere un minimo di quattro crediti per lungometraggi, realizzati in modo conforme agli standard dell’Academy. Questi crediti devono comparire nei titoli del film, ove il montatore deve fregiarsi di almeno due crediti a nome singolo. Nel caso di lavori condivisi con un collega o di supervisione al montaggio di un film, il valore del credito è diviso a metà. In alternativa, il candidato può essere stato nominato come montatore di un film candidato per il Miglior Montaggio. Infine, il Comitato Esecutivo in carica, oggi composto da Michael Tronick, Mark Goldblatt e Carol Littleton, può valutarne eventuali meriti o contributi speciali in materia di montaggio cinematografico.

Requisiti per i produttori

In questa area, chi viene invitato deve essere accreditato come produttore dal ruolo cruciale in almeno due lungometraggi realizzati negli ultimi dieci anni ed adeguati agli standard dell’Academy. Il candidato può aver ricevuto una nomination come produttore di un film candidato agli Oscar come Miglior Film. Un produzione condivisa con un altro professionista del settore vale  metà credito. Altrimenti, il Comitato Esecutivo in carica, oggi composto da Albert BergerMark Johnson e Jennifer Todd valuta eventuali meriti speciali o contributi forniti dal produttore all’arte cinematografica. Sono esclusi da quest’area i crediti di produttore esecutivo, co-produttore, produttore associato, line producer, “prodotto in associazione con” od ogni altro credito.

Requisiti per i musicisti

In questa area, chi viene invitato deve avere almeno tre crediti per lungometraggi, in cui la composizione di testi e musica e il loro montaggio rispondo ai dettami dell’Academy. Uno di questi film deve essere realizzato negli ultimi sei anni. In alternativa, il candidato può essere stato nominato agli Oscar nella categorie di Miglior Colonna Sonora o di Miglior Canzone. Inoltre, il Comitato Esecutivo in carica, oggi composto da Charles Bernstein, Michael Giacchino, Laura Karpman, può decidere se il candidato abbia contribuito in modo rilevante nel campo della musica cinematografica. Da quest’area, si esclude la musica concessa in licenza, che, quindi, non è stata composta per il film per il quale il candidato riceve un credito nei titoli. Sono, inoltre, esclusi anche i crediti come produttore musicale, supervisore musicale, direttore d’orchestra o esecutore.

Gli associati

Il Consiglio dei Governatori di ogni area può decidere di retrocedere un membro attivo allo status di associato. L’associato, per essere tale, deve essersi distinto negli ultimi 8 anni in una delle aree professionali dell’industria cinematografica, ma non risponde ad altri requisiti richiesti. In alternativa, il candidato può essere o essere stato proprietario o dirigente, per almeno otto anni, di organizzazioni che si occupano essenzialmente di arte cinematografica, scienza dei film o che prestano servizi dedicati ad una o all’altra. Il candidato deve essere proposto da uno sponsor, che con una lettera dettagliata ne illustra l’idoneità. L’associato non partecipa alle votazioni per l’assegnazione degli Oscar, ma gode di ogni altro beneficio riservato agli altri membri dell’Academy.

Chi tra gli italiani fa parte dell’Academy?

Negli ultimi due anni, alcuni volti noti del cinema italiano sono stati invitati a diventare membri dell’Academy. Tra questi, ricordiamo Giancarlo Giannini, Carlo Verdone, Toni Servillo, Matteo Garrone, Marco Bellocchio, Luca Guadagnino, Monica Bellucci Franco Nero.

Da sinistra, Matteo Garrone, Carlo Verdone, Toni Servillo e Giancarlo Giannini.

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