Billie Eilish omaggia le star scomparse sulle note di “Yesterday”.

Durante la 92a Notte degli Oscar, l’Academy ha omaggiato con un video quelle stelle del firmamento hollywoodiano, che ci hanno lasciato nell’anno appena trascorso. Il video è stato accompagnato dalla commovente interpretazione di Yesterday dei Beatles da parte della giovane cantante Billie Eilish.

Ecco alcune delle star, che ci ha lasciato troppo presto.

CAROL CHANNING (1921-2019)

L’attrice, cantante e ballerina, famosa a Broadway per i suoi ruoli nei musical Gli Uomini Preferiscono le Bionde ed Hello, Dolly!, si spegne il 15 gennaio a pochi giorni dal suo 98esimo compleanno. E’ la prima interprete della celebre canzone, Diamonds Are a Girl’s Best Friend. Nel 1967, recita a fianco di Julie Andrews in Millie, film diretto da George Roy Hill. Per l’omonimo ruolo riceve una nomination agli Oscar come Miglior Attrice non Protagonista. E’ ricordata per il suo volto e la sua voce inconfondibili.

ALBERT FINNEY (1936-2019)

L’attore inglese ha una carriera lunghissima tra teatro, televisione e cinema, dove è diretto da registi come Sidney Lumet, John Huston, Tim Burton e Steven Soderbergh. E’ nominato quattro volte per un Oscar come Miglior Attore Protagonista e una volta come Miglior Attore non Protagonista per il film Erin Brockovich – Forte come la verità, al fianco di Julia Roberts, ma non vincerà mai. Muore il 7 febbraio per un’infezione al petto ad 82 anni.

STANLEY DONEN (1924-2019)

Il ballerino, coreografo e regista americano dirige, assieme al collega Gene Kelly, i film Un giorno a New York Cantando sotto la pioggia rispettivamente nel 1949 e nel 1952. Nel 1951, dirige Fred Astaire e Jane Powell in Sua Altezza si sposaNel 1954 è la volta del famoso Sette spose per sette fratelli. Riceve L’Oscar alla Carriera nel 1998 e Il Leone d’Oro a Venezia nel 2004. Muore per un attacco di cuore il 21 febbraio a 94 anni. Con lui se ne va l’ultimo regista della Golden Age Hollywoodiana.  

AGNES VARDA (1928-2019)

Regista, sceneggiatrice e fotografa belga è stata una delle esponenti più importanti della Nouvelle Vague francese. Nel 1954, gira La pointe courte, montato dal regista francese Alain Resnais. E’ del 1961 il famoso Cleo dalle 5 alle 7. Vince l’Orso d’Argento a Berlino per Il verde prato dell’amore e il Leone d’Oro a Venezia con Senza tetto né legge nel 1985. Nel 1995, omaggia il cinema con Cento e una notte. Le viene consegnato il César nel 2005. Solo nel 2018, riceve l’Oscar alla Carriera. Muore il 30 marzo.

BIBI ANDERSSON (1935-2019)

L’attrice, di origine svedese, lega la sua carriera al regista Ingmar Bergman, che la dirige in Sorrisi di una notte d’estate (1955), ne Il settimo sigillo (1957), Il posto delle fragole (1957), Alle soglie della vita (1958), Il volto (1958), L’occhio del diavolo (1960), A proposito di tutte queste… signore (1963), Persona, (1966), Passione (1969), L’adultera (1971) e Scene da un matrimonio (1973). E’ lo stesso Bergman a scoprirla, quando lei ha solo sedici anni. Muore il 14 aprile a 83 anni, dopo aver perso la parola anni prima come conseguenza di un ictus.

JOHN SINGLETON (1968-2019)

A 23 anni, nel 1991, è il più giovane regista americano ad ottenere una candidatura agli Oscar come Miglior Regista e Miglior Sceneggiatura per Boyz n the Hood – Strade violente, in cui cattura l’immagine di una Los Angeles dura, che non fa sconti a nessuno. Nel 1992, è impegnato sul set del videoclip della canzone Remember the Time di Michael Jackson. Nel 2000 dirige il remake Shaft, mentre, nel 2003, è la volta di 2 Fast 2 FuriousColpito da un ictus, muore il 29 aprile a soli 51 anni.

PETER MAYHEW (1944-2019)

L’attore, alto 2 metri e 18 cm, ha indossato i panni del peloso alieno Chewbecca nella trilogia Guerre stellari (George Lucas, 1977), L’Impero colpisce ancora (Irvin Kershner, 1980) e Il ritorno dello Jedi (Richard Marquand, 1983). Nel 2005, torna in Star Wars: Episodio III – La vendetta dei Sith. J. J. Abrams lo conferma per Il risveglio della Forza (2015). Due anni dopo, la salute non gli consente, però, di recitare ne Gli ultimi Jedi (Rian Johnson). Muore il 30 Aprile per un attacco di cuore a soli 74 anni.

DORIS DAY (1922-2019)

Cantante ed attrice, è nota per essere considerata la perfetta fidanzatina d’America. Dalla personalità esuberante e vivace, uno dei suoi ruoli più famosi è la Calamity Jane in Non sparare, baciami! (1953) di David Butler. Nel 1956, è diretta da Alfred Hitchcock nel thriller L’uomo che sapeva troppo accanto a James Stewart. Nel film, canta la celebre Whatever will be (que sera sera), uno dei suoi più grandi successi musicali, anche sigla del The Doris Day Show (1968-1973). Muore di polmonite il 13 maggio a 97 anni.

SYLVIA MILES (1924-2019)

Attrice dalla personalità eccentrica, interpreta, in una sequenza di pochi minuti, il ruolo di una ricca signora in Un uomo da marciapiede (John Schlesinger, 1969), per cui si aggiudica una nomination all’Oscar come Miglior Attrice non Protagonista. E’ nel cast di Delitto sotto il sole nel 1982. Oliver Stone la vuole in Wall Street nel 1987, come nel sequel Wall Street – Il denaro non dorme mai (2010). Muore il 12 giugno a 94 anni.

FRANCO ZEFFIRELLI (1923-2019)

Regista, scenografo e produttore italiano, lavora tra cinema e televisione. Collabora, anche, con i più importanti teatri dell’opera del mondo, da La Scala di Milano al Metropolitan di New York. Nel 1969, riceve una candidatura all’Oscar come Miglior Regista per il film Romeo e Giulietta. Nel 1976, dirige Gesù di Nazareth, per la televisione. E’ il regista di Jane Eyre (1996) e Un tè con Mussolini (1999). Realizza Callas Forever (2002) per celebrare la famosa soprano di origine greca. Muore il 15 giugno a 96 anni.

RIP TORN (1931-2019)

Debutta nel 1956 in Baby Doll – La bambola viva di Elia Kazan. Nel 1984, riceve una nomination come Miglior Attore non Protagonista per La foresta silenziosa di Martin Ritt. Tra il 1992 e il 1998, è in TV con The Larry Sanders ShowE’ nel cast di Men in Black (1997) e Men in Black II (2002), entrambi diretti da Barry Sonnenfeld. Nel 2006, è Luigi XV in Marie Antoinette di Sofia Coppola. Dal 2007 al 2009 torna in TV con la serie di successo 30 Rock. Colpito dal morbo di Alzheimer, muore il 9 luglio a 88 anni.

RUTGER HAUER (1944-2019)

Attore olandese si consacra nel ruolo del replicante Roy Batty, che pronuncia la famosa battuta, “Io ne ho viste cose che voi umani…“, nel film cult Blade Runner di Ridley Scott. Nel 1985, recita in Ladyhawke accanto a Michelle Pfeiffer. Nel 1986, interpreta la parte di un killer in The Hitcher – La lunga strada della paura di Robert Harmon. La sua umanità emerge ne La leggenda del santo bevitore di Ermanno Olmi. Muore dopo una breve malattia il 19 luglio a 75 anni.

D.A. PENNEBAKER (1925-2019)

Negli Stati Uniti, è, con Richard Leacock, Albert e David Mayslestra i pionieri del direct cinema. Nei suoi documentari, racconta la pop music e la politica americana. Nel 1960, dirige Primary, storico resoconto delle primarie democratiche tra J.F. Kennedy e Hubert Humphrey. In Dont Look Back del 1967 registra una tournée del cantante inglese Bob Dylan. Torna alla politica nel 1993 con The War Room, dove racconta la corsa alla Casa Bianca di Bill Clinton. Muore il 1 agosto a 94 anni.

PETER FONDA (1940-2019)

Figlio anticonformista di Henry Fonda e fratello della più famosa Jane, scrive, produce ed interpreta il ruolo di “Capitan America” nel road movie Easy Rider – Libertà e Paura di Dennis Hopper nel 1969, per cui ottiene una candidatura come Miglior Sceneggiatura. In tempi più recenti, interpreta il cattivo Mefistofele in Ghost Rider di Mark Steven Johnson. Muore il 16 agosto a 79 anni per insufficienza respiratoria a seguito di un tumore ai polmoni di cui soffre da tempo.

ROBERT FORSTER (1941-2019)

E’ Max Cherry in Jackie Brown di Quentin Tarantino. Questo ruolo gli vale, nel 1997, una candidatura all’Oscar come Miglior Attore non Protagonista. Nel 2001, è diretto da David Lynch in Mulholland Drive. L’ultima sua apparizione è nel Netflix original El Camino: A Breaking Bad Movie di Vince Gilligan, film che conclude l’omonima serie televisiva, in cui Forster appare come guest star in un unico episodio. Muore per un tumore al cervello l’11 ottobre a soli 78 anni.

DANNY AIELLO (1933-2019)

KOBE BRYANT (1978-2020)

Cestista dell’NBA, Bryant si ritira dalla carriera professionista nel 2016. Ha amato il suo sport a tal punto da dedicargli la poesia Dear Basketball, che il regista Glen Keane trasforma in un cortometraggio di animazione su voiceover dello stesso sportivo. Nel 2019, il cortometraggio si aggiudica l’Oscar come Miglior Cortometraggio Animato. Dal palco, in italiano, Bryant esprime tutto il suo amore per la moglie Vanessa e le figlie. Muore in un incidente aereo a soli 41 anni il 26 gennaio 2010 assieme alla secondogenita Gianna.

KIRK DOUGLAS (1916-2020)

Ottiene notorietà nel ruolo del pugile in Il grande campione di Mark Robson del 1949. Desideroso di sperimentare ruoli sempre diversi, recita nel disneyano 20.000 leghe sotto i mari di Richard Fleischer del 1954. Tre anni più tardi, è diretto da Stanley Kubrick in Orizzonti di gloria. Lavora con Kubrick anche in Spartacus, kolossal del 1960. Nel 1978, recita in Fury di Brian De PalmaEra l’attore vivente più anziano vincitore di un Oscar alla Carriera, ricevuto nel 1996. Muore il 5 febbraio a 103 anni.


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