I look femminili riusciti e gli scivoloni sul red carpet degli Oscar 2020

Stanotte, davanti ai fotografi e alle televisioni di mezzo mondo, sul red carpet di Hollywood Boulevard agli Oscar 2020, se ne sono viste di tutti i colori, e non solo letteralmente. Tanti i look femminili riusciti e qualche notevole scivolone all’entrata del Dolby Theater di Los Angeles, dove le star si sono soffermate per far ammirare gli abiti indossati.

Il red carpet degli Oscar 2020 all’esterno del Dolby Theater di Los Angeles.

Classico il lungo nude look creato da Celine per Brie Larson, che, con uno spacco laterale vertiginoso ed una profonda scollatura sul davanti, ne ha messo in risalto le gambe e il décolleté. Da vera super-eroina, la Larson ha indossato, in pendent con l’abito, un mantello delicatamente appoggiato sulle spalle. Molto chic gli orecchini di Bulgari. Azzeccati sia lo chignon semplice realizzato dall’hair stylist Bryce Scarlett che il trucco leggero ideato dalla makeup artist Nina Park. Troppi sbriluccichi per l’abito creato da Ralph Laurent per Janelle Monáe. L’abito lungo, che consiste in una gonna scampanata e trasparente in color argento, è ricoperto da 168.000 cristalli Swarovski, cuciti uno ad uno anche sul cappuccio adagiato sul capo, che richiamava troppo il look della Grace Jones dei tempi d’oro.

Da sinistra Brie Larson e Janelle Monáe.

Del tutto anti-convenzionali le sneaker e il “pigiamone” oversize in tweed bianco porcellana di Chanel impreziosito da maxi logo ricamato in sequin nero sulla giacca, che ha indossato la cantante Billie Eilish. Ricercatissimi gli accessori, cinque spille decorative con il marchio CC della maison sulla giacca e un paio di guanti di pizzo bianco senza dita. Un po’ sconcertanti le lunghissime unghie nere e i capelli bicolore nero e giallo fluorescente a completamento dell’immagine hip hop spinto della giovane.

La cantante Billie Eilish.

Accompagnata dalla madre Diane Ladd e dai figli, Laura Dern ha scelto la maison Armani, collezione Privé, per il suo abito in satin rosa pastello leggermente scampanato e con corpetto nero impreziosito da frange e pietre cucite sullo scollo. Gal Gadot ha scelto gli stessi colori per l’abito creato da Givenchy. Ha indossato una gonna in tulle con corpetto in pizzo a tal punto accollato da mettere in ombra la bellissima parure di orecchini e collier firmata Tiffany & Co. Pezzo unico la mantella scura creata da Cristian Dior per Nathalie Portman, che riportava, ricamati sull’orlo verticale, i nomi delle registe (Lulu Wang, Greta Gerwig, Lorene Scafaria, Marielle Heller, Alma Har’el e Mari Diop), escluse dalle nomination agli Oscar 2020. Una scelta un po’ polemica questa, ma per nulla ingiustificata.

L’attrice Laura Dern assieme alla madre Diane Ladd e i figli Ellery Walker e Jaya.

Chic ed essenziale l’abito bianco scintillante con silhouette a sirena di Armani Privé per Renée Zellweger, che ha messo in risalto un corpo in perfetta forma. Senza orecchini e collier, l’attrice portava come unico accessorio uno stupendo anello all’indice destro. Di una eleganza mozzafiato, la statuaria Charlize Theron, accompagnata dalla madre Gerda. Fasciata in un Dior nero, la Theron, con capello cortissimo platinato, ha incantato tutti. Troppo perfetta ed irraggiungibile per essere vera. Scarlett Johansson ha indossato un favoloso abito sexy con bustier grigio perla e strascico firmato da Oscar de la Renta. I capelli biondi raccolti in uno chignon e gli orecchini di diamanti Forevermark hanno aiutato a slanciare il collo da cigno dell’attrice. Al dito l’anello di fidanzamento datole dal compagno Colin Jost.

L’attrice Scarlett Johansson sul red carpet prima della cerimonia al Dolby Theater di Los Angeles.

La biondissima Margot Robbie ha preferito un throwback firmato Chanel di color blu notte che risale alla collezione primavera del 1994. Bellissime le maniche in tessuto trasparente con fiocchi in tinta, ma il corpetto, appesantito da una spilla troppo vistosa, non le rende giustizia. Troppo voluminosa la gonna su un corpetto striminzito che le “uccide” le già timide curve. Imbarazzante l’attrice britannica Olivia Colman, che ha indossato un abito di Stella McCartney realizzato in velluto blu a manica lunga, che ha accentuato ulteriormente la figura un po’ appesantita dell’attrice. Il taglio sempre troppo corto e la tinta scialba dei capelli hanno stufato. Spettacolari, invece, i pendenti di smeraldo e diamanti, perfetti, ma su una mise diversa.

Da sinistra Margot Robbie ed Olivia Colman.

Non trasgredisce Rebel Wilson fasciata in un abito di Jason Wu color oro. Va sul sicuro l’attrice di Jojo Rabbit e non sbaglia. Assolutamente regale Regina King in Atelier Versace. Il taglio asimmetrico della parte superiore del vestito, la silhouette dell’abito stesso e lo strascico ne hanno valorizzato alla perfezione la figura. Versace fa, invece, un passo falso con l’abito bianco a spacco profondo, indossato da Cynthia Erivo. La struttura rigida e la stoffa dalla consistenza troppo pesante dell’abito ne hanno sfalsato la linea, specie sui fianchi. Un corpino in pizzo nero trasparente e gonna nera di Alexander McQueen per la fidanzata di Joaquin Phoenix, l’attrice Rooney Mara, il cui stile, tra vestito, acconciatura e trucco, ha fatto troppo “stile Famiglia Addams”.

Da sinistra Regina King e Cynthia Erivo.

Troppo abbondanti e fuori luogo le maniche a sbuffo, la scollatura esagerata per un décolleté inesistente e i fronzoli sullo strascico dell’abito color crema realizzato dallo stilista libanese Elie Saab per Sandra Oh. Eccessivo e stravagante, Billy Porter, la star della serie TV Pose, che ha sfoggiato con grinta e coraggio una creazione della Giles Deacon Couture fatta di un bustier coperto di scaglie dorate senza maniche e colletto alla coreana, un’ampia gonna con fantasie e sfumature color bronzo e, ai piedi, un paio di pumps di Jimmy Choo in pelle oro scuro con fibbia e tacco altissimo. Semplicemente maestoso. Un po’ troppo dark l’abito di Jeena Davis, creato da Romona Keveza. Un vestito triste, deprimente e trascurabile, che cozza con l’espressione sempre solare del volto dell’attrice americana.

Da sinistra Billy Porter e Jeena Davis.

Molto fine l’abito realizzato da Dior per la regista Greta Gerwig, che, però, scivola sul colore dell’abito, un verde oliva, che le spegne il sorriso. La scelta del bellissimo collier di smeraldi e diamanti ha lo stesso effetto dei cavoli a merenda. Penelope Cruz ha optato per un Chanel vintage della collezione 1995 di color nero, corto davanti e lungo dietro. Una semplice cintura di perle in vita e un fiore bianco con fiocco in tinta sul corpetto hanno dato un tocco glamour all’abito in raso con sottogonna in taffetà. Un abito bianco monospalla con manica sinistra trasparente, invece, per la caliente Salma Hayek, che ha scelto di vestire Gucci. Il ramoscello di alloro argentato a lato dei capelli raccolti a “banana”, è davvero too much anche per lei.

Da sinistra Salma Hayek e Penelope Cruz abbracciate sul red carpet. 

Come previsto, scelta sostenibile per Jane Fonda, bellissima con un nuovo taglio corto ed argentato realizzato dall’hair stylist prediletto Jonathan Joseph Hanousek. Si è presentata con un abito lungo ricamato in sequin rosso rubino con scollo a barchetta, giochi di trasparenze e vita stretta. Eliee Saab aveva realizzato l’abito per la collezione Autunno Inverno 2013-2014 e l’attrice l’aveva già sfoggiato alla 67a edizione del Festival di Cannes. Il trucco, realizzato dal make up artist di fiducia David De Leon, è impeccabile. La scelta dei gioielli ricade su Pomellato, l’unica azienda, che utilizza diamanti sostenibili e oro, raccolto in modo etico e responsabile”, come sottolinea l’attrice in un tweet postato prima di salire sul palco.

Jane Fonda sul palco della cerimonia degli Oscar 2020 (a sinistra) e al Festival di Cannes del 2014.

Sul palco porta con sé anche quel cappotto rosso, che è l’ultimo capo di abbigliamento, che l’attrice acquisterà mai. “Non ne comprerò altri, ha dichiarato l’attrice, in nome di quella battaglia che sta combattendo ogni venerdì dallo scorso settembre contro gli sprechi e a protezione dell’ambiente con una serie di manifestazioni pacifiche prima a Washington D.C. e ora a Los Angeles, dove si trova per girare l’ultima stagione della serie Netflix Grace and Frankie.

Chi ne esce davvero malconcia da questa serata è la maison Valentino, che ha realizzato, per le due comiche Kristen Wiig e Maya Rudolph, i peggior abiti della serata. La Wiig ha osato uno scafandro rosso senza maniche difficile da gestire sia in piedi che da seduta. I guanti lunghi in pelle nera non hanno alcun senso. Per non parlare delle scarpe visibilmente troppo piccole per i piedini della Wiig. Il caftano arancione corallo metallizzato indossato dalla Rudolph e i sandali dorati senza tacco la privano della sua usuale prorompente femminilità. Ogni curva è ingiustamente celata. Il caschetto a riga in mezzo le dà il colpo di grazia. Neanche gli orecchini verdi a pendente, un tempo proprietà, a suo dire, di Beyoncé, l’hanno salvata dal tracollo fashion.

Le attrici comiche Maya Rudolph e Kristen Wiig.

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