Peter Fonda, interprete e sceneggiatore di Easy Rider, muore a 79 anni.

Peter Fonda, attore anticonformista, simbolo di quella giovane generazione degli anni ’60 alla disperata ricerca della propria libertà dal controllo esercitato dall’establishment americano, è morto nella sua casa di Los Angeles, CA. Il decesso è stato causato da un’insufficienza respiratoria, conseguenza di un cancro ai polmoni di cui Fonda soffriva da anni e che era ormai giunto all’ultimo stadio. L’attore è morto circondato dalla sua famiglia venerdì 16 agosto alle 11:05 del mattino nella sua casa di Los Angeles. Aveva 79 anni.

Peter Fonda in Easy Rider (Dennis Hopper, 1969)

La famiglia ha direttamente comunicato quanto accaduto alla stampa. “E’ con profondo dolore che condividiamo la notizia della morte di Peter Fonda. In uno dei momenti più tristi della nostra vita,” continua il comunicato, “non riusciamo a trovare le parole adatte per esprimere il dolore che stiamo provando. Vi chiediamo di rispettare il nostro lutto. E mentre elaboriamo la perdita di quest’uomo dolce e gentile, desideriamo anche celebrare il suo spirito indomito e il suo amore per la vita.” La famiglia conclude, “In onore di Peter, brindate alla libertà.”

La sorella Jane, profondamente rattristata dalla perdita, lo ricorda come “il suo adorabile fratellino”, che era anche “il chiacchierone della famiglia.” L’attrice, che ha trascorso gli ultimi giorni accanto al fratello, dice che Peter “se n’è andato ridendo.”

Dall’alto, il padre Henry Fonda, Peter con la sorella Jane.

Peter Fonda era il secondogenito del celebre attore Henry. Da sempre legato alla sorella Jane, lo fu ancor di più dopo il suicidio della madre Frances Ford Seymour (1908-1950), quando Peter aveva appena dieci anni. A undici si spara accidentalmente allo stomaco con un revolver. Molti anni dopo, in preda all’LSD ed in compagnia dei cantanti John Lennon e George Harrison, afferma, “So cosa significa essere morto”. Quella frase ispira la canzone She Said She Said dei Beatles del 1966. Peter, assieme a Jane, vive con un padre anaffettivo, che non gli risparmia di certo i pericoli di una vita turbolenta condita da alcool e droghe, eccessi e tragedie.

L’attore lascia al cinema una serie di cult film, primo fra tutti il road movie Easy Rider (Dennis Hopper, 1969). Il talento dell’attore non è stato valorizzato quanto meritava, forse anche a causa del suo “essere ribelle”, che negli anni gli frutta l’alienazione da parte dell’industria cinematografica americana, nonostante la sua nobile stirpe. E’ il 1968, quando, però, Fonda scrive, produce ed interpreta il laconico, ma carismatico, biker Wyatt “Capitan America”, che in sella alla sua Harley Davidson macina miglia su miglia nel sudovest americano. Il film, che il 14 luglio scorso ha celebrato il suo cinquantesimo anniversario, è subito un successo planetario. Vale a Fonda, Hopper (1936-2010) e Terry Southern (1924-1995) una nomination agli Oscar come Miglior Sceneggiatura Originale.

Annunci
 


Categories: Attori, Home, Necrologi, News, Personaggi

Tags: , , , , , , , ,

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: Content is protected !!
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: