Annunciato il reboot al femminile per “The Mask”.

Impossibile il toto scommesse sul nome della protagonista.

A venticinque anni dall’uscita del film commedia The Mask – Da Zero a Mito (Chuck Russell, 1994), Mike Richardson, autore del fumetto da cui il film trasse ispirazione, annuncia, in un’intervista a Forbes, di avere in cantiere un reboot al femminile del film. Richardson ammette, però, che imbarcarsi in una impresa simile significa anche essere consapevoli di dover correre rischi economici sostanziosi visto, ad esempio, il recente insuccesso del tanto criticato Ghostbusters di Paul Feig uscito nel 2016 con quattro acchiappafantasmi “in rosa”, Melissa McCarthy, Kristen Wiig, Kate McKinnon e Leslie Jones.

Mike Richardson, creatore di The Mask.

Nel 1994, in The Mask, il personaggio di Stanley Ipkiss è un depresso impiegato di banca vessato dai maltrattamenti della sua padrona di casa, la signora Peenman (Nancy Fish), e del suo capoufficio. Le cose cambiano, però, quando una notte rinviene nel fiume una maschera di legno. La indossa e immediatamente questa si impossessa di lui trasformandolo in un “cartone animato in carne ed ossa,” bizzarro, incontrollabile e dall’autostima vulcanica. Jim Carrey, il quasi-esordiente attore canadese, che interpreta Ipkiss, si sottoponeva a quotidiane ore ed ore di sessioni di make-up. Eppure, il trucco non sminuì mai quella plasticità corporea e, più precisamente, facciale tipica dell’attore, che hanno reso unico ed irripetibile il suo personaggio nella storia del cinema americano contemporaneo.

Sessione di trucco per Jim Carrey durante le riprese di The Mask nel 1994. Photocredit: sconosciuto.

Raccogliere questo testimone risultò subito un atto audace, quando diversi sceneggiatori e registi proposero un sequel al film originario. Fu ancor più chiaro, quando nessuno degli attori all’epoca interpellati per la parte accettò – e con ragione – di diventare the Mask. Confrontarsi con la prova magistrale di Carrey era fuori questione per tutti loro. Tuttavia, poi, un sequel fu girato. The Mask 2 (Lawrence Guterman) uscì nel 2005. I timori di un colossale fiasco non erano per nulla infondati. Il film fu un disastro.

Detto questo, ci si chiede, il motivo per cui Richardson abbia deciso di intraprendere questa strada. Egli rivela, addirittura, di aver già in mente una nota attrice comica, che, secondo lui, sarebbe perfetta per la parte. “Ora è solo questione di convincerla”, dice Richardson per nulla intimorito. 

Da sinistra l’attrice Cameron Diaz ai tempi del film The Mask ed oggi.

Nel lontano 1994, l’attrice non protagonista era una giovanissima ed ancora sconosciuta Cameron Diaz. Anche quella fu una scrittura azzardata, ma in quella sceneggiatura il ruolo da interpretare era diverso e il film non doveva gravare sulle spalle della giovane attrice. Ora, le cose sono diverse. Ovviamente assoluto è il riserbo sull’identità della (s)fortunata attrice. Impossibile anche solo fare un toto scommesse, visto che nessuna informazione è trapelata sulla personalità della nuova “The Mask”. Ed ogni associazione sembra inutile.

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