Les Estivants di Valeria Bruni Tedeschi: Recensione

Conferenza Stampa del cast de Les Estivants alla 75a Mostra dell’Arte Cinematografica di Venezia 2018

La linea sottile che divide follia e sensatezza è costantemente varcata da chi non riconosce o non vuole riconoscere di possedere uno schizofrenico rapporto con la realtà. E’ in questa condizione che i desideri più intimi degli adulti si tramutano in allucinazioni spettrali e solo i ragionamenti più articolati dei veri bambini assumono un senso. In Les Estivants (I VilleggiantiValeria Bruni Tedeschi costruisce personaggi emotivamente fragili, che rientrano in categorie scevre di categorizzazione e li inserisce in un contesto necessariamente protetto da qualsivoglia pericolo, inclusi loro stessi.

Trama

Anna (Valeria Bruni Tedeschi) è una sceneggiatrice e regista italo francese in procinto di girare un film sulla morte del fratello Marcello (Stefano Cassetti), morto di AIDS poco tempo prima. Appena lasciata dal compagno Luca (Riccardo Scamarcio) e con figlia adottiva Célia (Oumy Bruni Garrel) al seguito, Anna trascorre le vacanze nella villa di famiglia sulla Costa Azzurra sperando che Luca, innamoratosi perdutamente di una modella da cartellone pubblicitario, ci ripensi e torni da lei. Al mare, Anna ritrova la madre Louise (Marisa Borini), la sorella Elena (Valeria Golino) con il marito Jean (Pierre Arditi) e il suo fidato collaboratore Stanislas (Laurent Stocker), la vecchia zia (sorella di Marisa Borini) con la badante, l’amico di famiglia Bruno (Bruno Raffaelli) recentemente rimasto vedovo, la collega Nathalie (Noémie Lvovsky), giunta da Parigi per lavorare assieme al nuovo film di Anna e la schiera del triste personale di servizio che attende con amore, ma senza ricevere riconoscenza per il proprio operato, alla villa sul mare e ai desideri dei padroni di casa.

Valeria Bruni Tedeschi con le sorelle Borini, rispettivamente madre e zia della regista e attrice.

Recensione

Si sa che Valeria Bruni Tedeschi scrive le sue sceneggiature trovando spunto e motivazione dagli eventi tristi e non della sua esistenza. La sua famiglia è l’universo personale da cui rinasce sempre. E’ presenza costante nei suoi film. “Parto dalla realtà e la elaboro,” così la regista del film esordisce in conferenza stampa. “Nei miei film amore, amicizia, lavoro si confondono e questo rappresenta una ricchezza nella mia vita,” aggiunge. Anche nel suo ultimo film, Les Estivants , la Bruni Tedeschi ha voluto al suo fianco la madre Marisa Borini Tedeschi, famosa pianista ed attrice assieme alla zia, al suo debutto a 94 anni dopo una vita in cui avrebbe tanto voluto calcare i palcoscenici, sogno che il marito, però, le ha sempre impedito di realizzare.

Nel cast, esordisce anche Oumy, la figlia che Valeria Bruni Tedeschi adottò nel 2008 assieme al compagno di allora Louis Garrel, quando la bimba proveniente dal Senegal aveva pochi mesi. Nel film, Oumy, nel ruolo di Célia, è l’unica presenza adulta. E’ spettatrice attiva di un universo di familiari uniti solo nel loro disequilibrio emotivo. Oumy è riservata e pragmatica nella sua interpretazione. Tuttavia, Oumy, consente a Célia di non perdere la gioia di essere bambina sedersi sotto il tavolo senza essere vista. Dal suo nascondiglio, Célia osserva tutti senza giudicare. E’ capace di riconosce le verità nascoste, che gli altri ignorano impegnati ad intrattenere vite troppo tristi. Eppure la magia di questa famiglia coinvolge, emoziona, fa sorridere e addirittura ridere fragorosamente in alcuni momenti.

Valeria Bruni Tedeschi non ha la necessità di costruire questi personaggi, perché, come afferma la madre della regista, “vivere ed interpretare Louise è stato facile, dopo tutto rispecchia alcuni scampoli della mia vita vissuta tra la Francia e l’Italia.” Alberto Bruni Tedeschi, suo marito, noto imprenditore e membro dell’alta borghesia torinese portò moglie e figli con sé a Parigi per sfuggire alla minaccia delle Brigate Rosse che negli anni ’70 imperversava con i suoi rapimenti illustri. Abituati al lusso e agli agi, anche loro, quindi, trascorrevano le estati in una magnifica villa molto simile a quella del film, che si affaccia sul mare snob della Costa Azzurra.

Da sinistra Oumy Bruni Garrel, Valeria Bruni Tedeschi, Valeria Golino e Riccardo Scamarcio.

Tra tutti i personaggi Elena, sorella di Anna, è la bimba mai cresciuta che ritrova nel marito Jean un padre, dopo la perdita dell’amato fratello Marcello, con il quale lei aveva un rapporto privilegiato. Il dramma della perdita e dell’abbandono la rendono fragile, perseguitata da allucinazioni, che hanno un non so che di verità. L’interpretazione della Golino fa palla in buca. Impersona Elena in modo liberatorio esplorando la psiche di una donna malata, infantile e confusa. Spaventosa la scena in cui spintona maldestramente e con violenza la Bruni Tedeschi in un eccesso di euforia, quando Anna ed Elena cantano a squarciagola con Louise al pianoforte. Altrettanto reale, è l’aggressione di Anna nei confronti di Luca alla stazione del treno, quando Luca la lascia. Le botte, che Scamarcio riceve da Anna, che non accetta il fallimento della loro relazione, hanno “scioccato persino le comparse sul set,” rivela l’attore. A differenza di tutti gli altri, Luca è un personaggio piatto, fuori posto in questo mondo di ricchi ed angosciati. Egli ama tenere il piede in due scarpe. E’ presente e assente anche come padre. Non conquista, anzi, irrita e, tutto sommato, Scamarcio riesce a rendere la gelida passione di questo uomo perennemente indeciso attraverso i suoi occhi di ghiaccio.

Da sinistra Noémie Lvovsky, Bruno Raffaelli e Yolande Moreau

Noémie Lvovsky, attrice e co-scenenggiatrice del film, interpreta Natalie, scrittrice e collega di Anna e profonda conoscitrice ed estimatrice della sinistra francese. E’ un pesce fuor d’acqua che non comprende queste persone e non ne apprezza lo stile di vita. Trova sollazzo e rifugio in una relazione segreta prettamente fisica e fugace con Jean-Pierre (François Négret) il cuoco della casa. La Lvovsky crea una donna tenera e passionale, presa dal panico. E’ efficace nella sua interpretazione, non delude, anzi incuriosisce. Il suo timido sorriso è fascinoso.

Spettacolare il cast che interpreta il personale di servizio. La “servitù” vive modestamente alloggiata in una roulotte sgangherata o una catapecchia nascosta tra la vegetazione, lontano dai ricchi. Sono dei disperati senza un futuro certo in cui almeno sperare. Tra loro spicca Jacqueline (Yolande Moreau), governante e moglie del vecchio giardiniere. La prorompente fisicità della Moreau rende la drammaticità di una Jacqueline, che non teme di esprimersi anche ricorrendo al turpiloquio e alla volgarità dei gesti di fronte al padrone, Jean, interpretato da un troppo pomposo Pierre Arditi.

La malinconia di Bruno, impersonata magistralmente da Bruno Raffaelli, commuove. Raffaelli uomo del nobile teatro francese ed instancabile animale da palcoscenico, canta e balla come un giullare di tutto rispetto. La commistione dell’allegria di Raffaelli traumatizza lo spettatore quando la famiglia crede che Bruno, amico di famiglia e vedovo da poco, sia morto annegato in mare. Fu proprio Raffaelli a dare alla Bruni Tedeschi il testo del dramma I Villeggianti dello scrittore sovietico Maxim Gorky che l’autore scrisse nel 1904. Quest’opera è il punto di partenza di questa tragicommedia.

Non ultima da menzionare è la zia della regista, che sul set improvvisa come attrice di lungo corso. Memorabile la scena a letto in cui la Borini improvvisa senza controllo nel chiarore di una stanza tinta da un buio azzurro e freddo. “E’ stato naturalissimo girare questo film, ma recitare mi ha disturbata, primo per il mio complesso di inferiorità davanti ad un cast di bravissimi attori e poi perché mi ha fatto piangere e rivivere profondi dolori familiari. Ma è stata una esperienza utilissima,” dice molto candidamente ed onestamente l’attrice esordiente davanti alla orgogliosa nipote e ad una Golino divertita dalla schiettezza della donna.

Les Estivants è, quindi, un film corale, dove ognuno ha una voce ben definita e la presenza scenica degli attori è potente e mai ingombrante. Un film umano, delicato. E tragicomicamente vero.

Il trailer italiano

Scheda del film

Titolo: I villeggianti (Les Estivants)

Regista: Valeria Bruni Tedeschi

Cast: Valeria Bruni Tedeschi, Pierre Arditi, Valeria Golino, Noémie Lvovsky, Yolande Moreau, Laurent Stocker, Riccardo Scamarcio, Bruno Raffaelli, Marisa Borini, Oumy Bruni Garrel, Vincent Perez, Stefano Cassetti, Xavier Beauvois

Genere: Dramma, Commedia

Sceneggiatori: Valeria Bruni Tedeschi, Agnès de Sacy, Noémie Lvovsky

Fotografia: Jeanne Lapoirie

Montaggio: Anne Weil

Produttori: Alexandra Henochsberg e Patrick Sobelman

Distribuzione: Lucky Red

Paese: Francia/Italia

Anno: 2018

Durata: 126 minuti

Data di uscita: 05/09/2018 alla 75a Mostra dell’Arte Cinematografica a Venezia.

Il film sarà distribuito nelle sale italiane il 20 dicembre 2018.

 

Annunci
 


Categories: Festival, Film, Home, Mostra internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, Recensioni

Tags: , , , , , , , , , , , ,

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: Content is protected !!
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: