Vox Lux, la Natalie Portman che non ti aspetteresti mai

All’inizio di ogni semestre, nessuno si chiede se anche quest’anno si verificheranno sparatorie tra i banchi di scuola di una qualche città, dove perderanno la vita altri innocenti tra studenti ed insegnanti. Non ci si chiede se una mattina un giovane passerà la soglia della scuola imbracciando un fucile per fare fuoco sui suoi compagni. Non si fa perché non è pensiero naturale. Eppure gli americani lo dovrebbero fare dal momento che, negli anni, il numero delle sparatorie nei loro istituti scolastici è aumentato in modo vertiginoso.

Emma Gonzalez, studentessa sopravvissuta alla sparatoria alla Marjory Stoneman Douglas High School e ora volto della resistenza dell’uso delle armi. Fotografia di RHONA WISE/AFP/Getty Images.

Tutti sanno che il mancato controllo delle armi negli Stati Uniti sia una piaga che l’NRA (National Rifle Association, associazione che legittima i detentori di armi da fuoco) non ha alcun interesse a risolvere. Sono i giovani che oggi, dopo il massacro del 14 febbraio scorso alla Marjory Stonepam Douglas High School di Parkland in Florida (17 morti), hanno preso in mano la situazione nel preciso tentativo di lottare per far cambiare la legislazione in merito e per combattere per la propria vita. Questa lotta è combattuta in nome di tutte quelle vittime di tragedie come quella perpetrata alla Columbine High School in Colorado del 1999 (15 morti), o quella alla Virginia Tech in Virginia (32 morti) nel 2007 o alla Sandy Hook Elementary School (26 morti) nel 2012. Questo lugubre incipit è dovuto e necessario poiché proprio da questo tipo di drammatica realtà germoglia la finzione di Vox Lux, l’ultimo film diretto dal giovane attore e regista americano Brady Corbet.

Trama

Vox Lux racconta “l’ascesa” agli inferi di un talento vocale, Celeste, vittima da adolescente della follia omicida di un compagno che lascia dietro di sé una scia di sangue nella classe di musica della scuola locale. La ragazza sopravvive miracolosamente. Aiutata dalla sorella Eleonor (Stacey Martin) – ben più talentuosa di lei, ma priva di appeal, Celeste si rimette in piedi con grinta. Sotto la guida dell’irresponsabile manager (Jude Law) e di Josie, la rigida responsabile delle relazioni esterne (Jennifer Ehle), Celeste raggiunge il successo. Ma a che prezzo.

Recensione

Questo ritratto storico, più che non un film musicale, rivela il dramma collettivo di tanti giovani traumatizzati dai proiettili sparati tra le mure sicure della propria scuola che distruggono le loro vite durante una qualunque giornata di sole. 

Brady Corbet, il regista, spiega di aver scelto di affidare la narrazione di un tale dramma ad una voce onnisciente dalla vena drammaticamente sardonica ispirato dallo scrittore austriaco Robert Musil, che negli anni 30 utilizzò questa strategia narrativa nel suo romanzo L’Uomo senza Qualità. Man mano, la voce rivela i retroscena, quei dettagli della vita di Celeste, che sono essenziali per comprendere il personaggio, ma che sono visivamente irrilevanti nell’economia della pellicola. Esatto, la pellicola. Il film, infatti, è stato coraggiosamente girato completamente in 35 mm incarnando paradossalmente l’essenza della rivoluzione digitale. 

Natalie Portman nei panni della pop star Celeste. A sinistra Raffey Cassidy che recita il doppio ruolo della giovane Celeste e la figlia della Celeste ormai adulta.

Nei contenuti, il film si incaglia dove la pop culture incontra la violenza che la alimenta. “Il film non ha un messaggio,” dice l’attrice Natalie Portman. “E’ un ritratto della nostra società,” continua. In questa società, Celeste fugge rimanendo prigioniera di un passato mostruoso, che non la rende mostruosa in sé, ma che le imbruttisce la vita e le distrugge i rapporti familiari. La giovane artista, sullo schermo impersonata sia dalla giovane Raffey Cassidy che da una sorprendente Natalie Portman, è segnata per sempre da un incontro ravvicinato con il male. Gli incubi le fanno compagnia ogni notte. Sembra non avere scampo. Solo sul palco rinasce. E’ un’altra persona.

La Portman, che rivela di essersi preparata al ruolo guardando una serie di documentari su molte star della musica pop (non fa nomi) per studiarne i dettagli, alcune movenze ed espressioni, è fenomenale. E’ la Portman che non ti aspetti, che ti fa un po’ paura, che ti destabilizza nell’intimo. La scena nei bagni dello stadio prima del concerto conclusivo trasuda proprio quella inaspettata disperazione del suo personaggio, che riesce a traumatizzare persino lo spettatore, che solo in quel momento comprende la condizione umana che sta attraversando Celeste, una disperazione che si attenua solo tra le braccia protettive della sorella maggiore Ellie.

Il ballerino e coreografo Benjamin Millepied, nonché marito della Portman, ha dato vita ai numeri di danza, conditi forse da un po’ troppo glitter argentato sugli abiti e sulle acconciature delle attrici e ballerine. Il compositore americano Scott Walker e la cantautrice australiana SIA hanno composto la colonna sonora originale, un lavoro quello sulla musica che è durato più di un anno, prima che potessero avere inizio le riprese.

In conferenza stampa, infine, Corbet ha spiegato che il film è dedicato alla memoria di Jonathan Demme, premio Oscar per la regia del Silenzio degli Innocenti nel 1991, che ha saputo riconoscere il suo talento sin da L’Infanzia di un Capo, per il quale Corbet ricevette il premio Orizzonti a Venezia nel 2015 proprio dalle mani di Demme.

Scheda del Film

Regista: Brady Corbet

Cast: Natalie Portman, Jude Law, Jennifer Ehle, Raffey Cassidy e Stacy Martin

Genere: Dramma

Sceneggiatori: Brady Corbet

Fotografia: Lol Crawley

Montaggio: Matthew Hannam

Musica: Scott Walker

Produttori: D.J. Gugenheim, David Hinojosa, Andrew Lauren, David Litvak, Michel Litvak, Robert Salerno, Christine Vachon, Gary Michael Walters e Brian Young

Paese: USA

Anno: 2018

Durata:  110 minuti

Data di uscita: 04/09/2018 alla 75a Mostra dell’Arte Cinematografica a Venezia. Il film sarà proiettato il 07/09/2018 in concorso al Toronto Film Festival.

Non si sa ancora, quando il film sarà distribuito nelle sale italiane.

 

 

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