Da accusatrice ad accusata. Asia Argento nella bufera.

La notizia sta facendo il giro del mondo e l’inchiesta sulle accuse di violenza sessuale a carico dell’attrice e regista italiana Asia Argento nei confronti di un giovane attore e musicista americano Jimmy Bennett, all’epoca minorenne, sarà aperta nel dipartimento dello sceriffo della contea di Los Angeles, come afferma il Capitano Darren Harris.

Nel 2013, Asia Argento avrebbe molestato sessualmente Bennett al Ritz-Carlton a Marina del Ray, quando egli aveva solo 17 anni. Va detto che la legge californiana considera adulta una persona solo al compimento dei 18 anni di età. Quindi le accuse mosse da Bennett potrebbero avere conseguenze pesanti per la Argento, se venissero confermate dalle indagini. La pena per stupro in caso di condanna è di tre anni di prigione e $10,000 di multa. Gli investigatori riportano che, però, all’epoca della presunta violenza il giovane non avrebbe sporto denuncia temendo ripercussioni sulla sua carriera all’epoca in ascesa.

Uno dei post su Instagram, che la Argento ha condiviso nell'”incriminato” maggio 2013.

Il caso è reso ancora più inquietante dal fatto che, nel 2004, Argento, nel suo debutto da regista con il film Ingannevole è il cuore più di ogni cosa, aveva ingaggiato Bennett quando egli aveva soltanto 6 anni. Il bambino doveva recitare la parte del figlio di Sarah, una giovane prostituta impersonata proprio dalla regista. Negli anni, i due sono rimasti in contatto come dimostra una foto scattata proprio a Marina del Rey e che l’attrice ha caricato su Instagram nel maggio 2013. Nel post, la Argento definiva il giovane come “mio figlio, il mio amore finché vivrò.”




La notizia è trapelata dal New York Times, che ha ricevuto in forma anonima uno scambio di email criptate tra gli avvocati delle due parti. Il carteggio rivela i termini dell’accordo che consisterebbe in un pagamento di $380,000 a fronte di $3,500,000 richiesti da Bennett. Si riporta che il pagamento di una prima tranche di $200,000 sia già avvenuto nella scorsa primavera. La vera ragione per cui il ragazzo ha deciso di contattare l’attrice adesso per discutere e risolvere la questione è stato l’averla vista battersi nell’ultimo anno contro la violenza nei confronti delle donne ad Hollywood. Il comportamento della attrice, che prima della violenza egli considerava come una mentore e una figura materna, lo ha disgustato e molto confuso. Quanto è venuto a galla tra Bennet e la Argento mette in luce un aspetto fondamentale, ma spesso trascurato, della questione e cioè che gli uomini possono essere oggetto di molestie sessuali alla stessa stregua delle donne ad Hollywood, come in qualsiasi altro posto di lavoro.

L’attrice e regista Asia Argento

La notizia è un fulmine a ciel sereno, poiché la Argento è nota per essere stata una tra le prime attrici a venire allo scoperto come vittima di violenza sessuale a soli 21 anni da parte dell’allora potente produttore americano della Miramax Henry Weinstein nel 1997 in una camera d’albergo di Cannes durante il Festival sulla Croisette. Il suo nome è stato rivelato assieme a quello di altre dodici attrici nel noto articolo di Ronan Farrow “From Aggressive Overtures to Sexual Assault: Harvey Weinstein’s Accusers Tell their Stories” pubblicato il 23 ottobre 2017 sul New Yorker. A seguito delle sue denunce, la Argento è diventata una dei volti di punta del Movimento #MeToo, assieme a Rose McGowan, Ashley Judd e Mira Sorvino, che sono alcune tra le tante vittime le cui carriere sono state stroncate dopo aver rifiutato le avance di Weinstein. In particolare, Rose McGowan, con cui la Argento aveva instaurato un rapporto di amicizia molto stretto, ha condiviso il suo stato d’animo alla pubblicazione della notizia. “Ho il cuore a pezzi,” ha commentato l’attrice su Twitter ieri. Continua sottolineando che questa avvenuto non avrà alcun impatto sul Movimento #MeToo, che proseguirà la sua battaglia in difesa delle vittime oggetto di abusi sessuali e molestie sul posto di lavoro.




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